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Gino Bottiglioni
Stefano Bruno
Biancamaria Ricci
Arianna Bassi

Gino Bottiglioni

Gino Bottiglioni è nato a Bologna il 24/03/1965.

Gino

Dopo aver conseguito la maturità classica, si è iscritto alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bologna ove si è laureato nel 1989 con 110/110 e lode con una tesi in diritto penale, relatore il Prof. Nicola Mazzacuva.

Dopo la laurea ha collaborato quale cultore della materia presso le cattedre di diritto penale del Prof. Filippo Sgubbi e diritto penale commerciale del prof. Nicola Mazzacuva, tenendo lezioni e corsi di specializzazione agli studenti delle materie penalistiche.

Ha ricoperto per un triennio la carica di vice procuratore onorario presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Bologna.

Dal 1994 esercita la professione di avvocato ed è patrocinante in Cassazione.

Da sempre si occupa di diritto penale e si è specializzato nel settore del diritto penale dell’economia, con particolare riguardo al tema della imputazione della responsabilità penale nelle organizzazioni complesse e, segnatamente, al tema della responsabilità amministrativa da reato degli enti; è altresì specializzato in questioni attinenti la tutela penale dei marchi e brevetti, la sicurezza sul lavoro, i reati tributari, fallimentari e societari.

Al di fuori dell’ambito economico e dell’impresa, presta attività di consulenza e assistenza in giudizio in favore di operatori sanitari coinvolti in procedimenti penali per medical malpractice.

Ha curato la redazione e l’aggiornamento di numerosi modelli organizzativi ai sensi del d.lgs. 231/2001 ed è Presidente di Organismi di Vigilanza di consorzi, cooperative e società, anche multinazionali, con sede in Italia.

Dal 1999 alla metà del 2014 ha lavorato presso lo studio del Prof. Avv. Filippo Sgubbi, con il quale ha collaborato in numerosi processi di rilevanza nazionale ed internazionale.

Ha partecipato e svolge attività di relatore in numerosi convegni e corsi di formazione ed è autore delle seguenti pubblicazioni:

– L’estensione all’incaricato di un pubblico servizio della qualità di soggetto attivo nel delitto di concussione: un’ipotesi implicita di concussione ambientale, in Indice penale 1994, 397;

– ha curato la redazione di numerose voci nell’ambito dell’opera Il Dizionario enciclopedico del diritto, diretto da Francesco Galgano, Cedam, 1996.

– La tutela penale dei centri storici, in AA.VV: La tutela dei centri storici – Discipline giuridiche, a cura di Caia e Ghetti, Torino, 1997;

– Delega di funzioni e soggetti esterni all’impresa in AA.VV. Ambiente, salute e sicurezza – Per una gestione integrata dei rischi da lavoro, a cura di Montuschi, , Torino, 1997;

– Il reato di confusione di patrimoni nel decreto Eurosim: art. 39 d.leg. 23 luglio 1996 n. 415, in Rivista trimestrale di diritto penale dell’economia, 1997;

– L’art. 37 del decreto Eurosim nell’ambito delle direttrici fondamentali in tema di abusivismo, in Rivista trimestrale di diritto penale dell’economia, 1997;

– Problemi attuali in tema di obbligazioni degli esponenti bancari, in Banca Impresa e società, 1997, 87;

– L’agevolazione dell’uso di sostanze stupefacenti e psicotrope, ex art. 79 DPR 309/1990, in Giurisprudenza sistematica di diritto penale, a cura di Franco Bricola e Gustavo Zagrebelsky, Utet 1998;

– Istigazione, proselitismo e induzione al reato di persona minore, in Giurisprudenza sistematica di diritto penale, a cura di Franco Bricola e Gustavo Zagrebelsky, Utet 1998;

– L’abbandono di siringhe, in Giurisprudenza sistematica di diritto penale, a cura di Franco Bricola e Gustavo Zagrebelsky, Utet, 1998.

Stefano Bruno

Stefano Bruno è nato a Bologna il 10/06/1975.

stefano

Dopo la laurea in Giurisprudenza presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bologna con una tesi in diritto penale (Relatore il Prof. Filippo Sgubbi, correlatore il Prof. Stefano Canestrari), e il conseguimento del titolo di dottore di ricerca in diritto penale dell’economia (all’Università degli Studi Messina consorziata con la LUISS di Roma), si è progressivamente orientato, a livello professionale, con assorbimento sempre più completo, verso la consulenza e l’assistenza giudiziale – penalistica – in favore di professionisti, imprenditori, società e gruppi nazionali ed esteri operanti nei più svariati settori.

Nell’attività di studio e ricerca, prima, e professionale, poi, occupa un posto di rilievo il tema della responsabilità amministrativa dipendente da reato prevista e disciplinata dal D. Lgs. n. 231/2001.

Con riferimento alla normativa da ultimo citata, ha curato la realizzazione di molteplici modelli di organizzazione, gestione e controllo del rischio di reato.

è Presidente e componente di svariati Organismi di Vigilanza ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001, anche di società quotate in borsa.

Assiste, inoltre, a livello giudiziale società indagate/imputate ai sensi del d. lgs. n. 231/2001.

Ha fatto parte del gruppo di lavoro istituito nel 2010 dalla Associazione nazionale dei componenti degli organismi di vigilanza per l’approfondimento del tema “Attività dell’ODV e reati di cui all’art. 25 septies D. Lgs. n. 231/2001 – Salute e sicurezza sui luoghi di lavoro”, da cui è scaturito un position paper, consultabile su www.aodv231.it.

Ha collaborato con il Prof. Avv. Filippo Sgubbi, del quale è stato anche sostituto in processi di rilevanza nazionale ed internazionale.

Prima di avviare il proprio studio in Bologna è stato responsabile del dipartimento di diritto penale dell’economia di un primario studio legale, attivo nel settore commerciale, bancario e fallimentare.

Le aree di attività di cui si occupa prevalentemente sono quelle legate al diritto penale, con particolare e specifico riguardo ai reati in materia economica, tra cui a titolo esemplificativo: la sicurezza ed igiene sul lavoro; l’ambiente, l’edilizia e l’urbanistica; il diritto industriale; il diritto tributario; il diritto fallimentare; il diritto societario; la responsabilità amministrativa degli enti e delle società dipendente da reato.

Al di fuori dell’ambito economico e dell’impresa, presta attività di consulenza e assistenza in giudizio in favore di operatori sanitari coinvolti in procedimenti penali per medical malpractice.

Partecipa come relatore a seminari e convegni.

è autore delle seguenti pubblicazioni:

– Considerazioni circa la nuova realtà degli automatismi conseguenti alla sentenza penale di condanna, in L’Indice Penale, 2001, n. 1;

– L’art. 233 l. fall.: il reato di mercato di voto, in Diritto Penale dell’Economia (diretto da Alberto Cadoppi, Stefano Canestrari, Adelmo Manna, Michele Papa), tomo secondo, UTET, 2016;

– L’art. 236 bis l. fall.: il reato di falso in attestazioni e relazioni (coautore insieme a Gianmarco Caletti), in  Diritto Penale dell’Economia (diretto da Alberto Cadoppi, Stefano Canestrari, Adelmo Manna, Michele Papa), tomo secondo, UTET, 2016;

– Il rapporto tra il requisito di interesse o vantaggio di cui all’art. 5 D. Lgs. n. 231/2001 e i reati colposi (Trib. Milano, sent. 15 ottobre 2015), in www.dpei.it.

è iscritto all’albo degli Avvocati di Bologna.

Ha un’ottima conoscenza della lingua inglese, parlata e scritta.

Biancamaria Ricci

Biancamaria Ricci è nata a Bologna il 13/09/1978.

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Dopo aver conseguito la maturità classica, si è iscritta alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bologna e si è laureata con una tesi in diritto commerciale (“L’abuso di dipendenza economica nel contratto di subfornitura”), relatore prof. Vito Mangini.

Durante il terzo anno del corso di laurea ha trascorso un periodo di studio presso la Vrije University of Amsterdam, nell’ambito del programma “Socrates-Erasmus” promosso dall’UE sostenendo, in lingua inglese, corsi ed esami nell’ambito del diritto commerciale e del diritto penale.

Dopo la laurea ha collaborato quale cultore della materia presso la cattedra di diritto commerciale del Prof. Alberto Maffei Alberti dell’Università di Bologna.

Ha completato il percorso formativo e superato l’esame del Corso di specializzazione per componenti degli Organismi di Vigilanza ex d.lgs. 231/2001 e altri Responsabili dei Controlli, organizzato dall’AODV (Associazione Italiana dei Componenti degli Organismi di Vigilanza ex d.lgs. 231/2001) e dall’AIIA (Associazione Italiana Internal Auditors).

Ha conseguito il “Master Universitario di II Livello in Diritto Penale di Impresa” presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Milano.

A livello professionale, dopo aver svolto la pratica forense ha conseguito il titolo di avvocato ed esercitato la professione presso primario studio legale operante nel campo del diritto commerciale, bancario, fallimentare e industriale.

Dal 2010 svolge la professione forense nello studio di Bologna e, oltre ad occuparsi di diritto commerciale è esteso le sue competenze verso l’area della responsabilità amministrativa dipendente da reato degli enti e delle società ex d. lgs. 231/2001.

Ricopre incarichi di Presidente e componente di Organismi di Vigilanza di primarie società.

Ha un’ottima conoscenza della lingua inglese, parlata e scritta.

Pubblicazioni:
Redazione del commento all’art. 2250, agli artt. da 2280 a 2283, nonché agli artt. da 2415 a 2420 Cod. Civ., come riformati dal d. lgs. 17/01/2003 n. 6, in “commentario breve al Diritto delle Società” a cura del Prof. Maffei Alberti, Padova, edizioni 2007, 2011, 2015 e 2017.

Arianna Bassi

Arianna Bassi è nata a Faenza il 22/11/1986.

Nel 2010 ha conseguito la Laurea Magistrale in Giurisprudenza presso l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna con una tesi in diritto penitenziario, relatore il Prof. Massimo Pavarini.

Ha conseguito il titolo di avvocato nel 2015.

Nel 2016 ha conseguito il Master di I Livello in “Diritto penale dell’impresa e dell’economia” del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Bologna – A.A. 2015-2016.

Ha una conoscenza della lingua inglese di livello avanzato, attestata dalla certificazione IELTS conseguita presso il “Ealing, Hammersmith & West London College” di Londra.

Collabora con lo Studio Legale BRB da Marzo 2016.